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domenica 15 febbraio 2015
TOP TEN 2014 COLLECTORS
8- Nicolas Berggruen
Usa
9- Ernesto Bertarelli
Switzerland
10- Yang Bin
Beijing
sabato 7 febbraio 2015
domenica 28 dicembre 2014
PRESS - PRENSA - COMUNICATO
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domenica 7 dicembre 2014
SILVIA CAIMI curated by Pietro Franesi
CURATELA
Silvia Caimi non è classificabile nei molti ismi tribali che popolano le terre artistiche. Visitando mostre e gallerie i nostri neuroni sono stressati da immagini dove la città metropolitana è il palcoscenico della vita dove la pittura , e l'arte in generale, diventano un'evoluzione della fotografia ed insieme un videoclip. Una metamorfosi che dal bruco pittura nasce la farfalla fotografica o videografica per immergerci nella vita iper frenetica della contemporaneità. Frammenti di vita metropolitana, frame spezzati dalla velocità del suo ritmo tecnologico. Oppure icone del non naturale, del corpo asservito alle trasformazioni della chirurgia barocca o del catastrofismo postnucleare, conseguenze delle teorie consumistiche, della falsa democratizzazione tecnologica e del pensiero deterministico. L'immagine è stata asservita alla filosofia della perdita di autorialità, zoomando forme e figure senza volto, diventate delle protesi delle nuove macchine. Molti hanno trovato il sentiero del successo effimero prostandosi al cool impersonale e privo di sentimento. Al narcisismo delle forme decorative, spogliando le immagini in un processo di autominimilizzazione. Il noi è stato sostituito con l'io. Il nuovo Faust ci ha piegato alle pratiche delle moderne arene, gladiatori inferociti e assetati di sangue, nemici di tutto ciò che ci allontanava dal successo: la famiglia e gli amici. Una guerra contro tutto e tutti. Tribù di artisti, curatori, giornalisti, critici, direttori di museo, collezionisti alla ricerca del santo graal dell'immortalità, dipendenti dalla droga dell'evoluzione tecnologica della società contemporanea. Ma l'arte e la vita sono un processo che non corrisponde ad una filosofia evolutiva. Passato, presente e futuro convivono, a volte ti meravigli e tutto ricomincia daccapo. La teoria del chaos, le nuove scoperte della fisica quantistica insieme da una rilettura delle antiche civiltà e dall'altra la conxtastazione che la forma sociale che meglio ha rappresentato la filosofia dell'egoismo e dell'individualismo sta distruggendo la vita degli umani e non umani, spronano l'artista ad una vera e propria rivoluzione concettuale. I valori sono la via per uscire dall'oscurità del mondo contemporaneo. Silvia Caimi esprime valori universali, sconquassa certezze false, rompe il complice silenzio degli osannanti servi e ci regala immagini partorite con lentezza, sensibilità e quel pizzico di ironia e autoironia che servono per vedere il bicchiere mezzo pieno, anche quando manca l'acqua. Un'artista valoriale che sprigiona ottimismo, voglia di tirarsi su le maniche, rispetto della vita e delle vite, in una parola offre la comprensione del più importante obiettivo della vita, la felicità. Momenti di vita felice dove l'amore, il sesso, l'amicizia, il rispetto del corpo e dell'anima, il rispetto dell'io e dell'altro sostituiscono il prozac e ci offre un saporito risotto alla zucca con un buon bicchiere di vino del contadino mantovano. Lei frantuma l'economia dello scarto, dove le famiglie, le donne, gli anziani ed i bambini vengono triturati ed espulsi dalla macchina della falsa efficienza , costruisce la piramide con dei lego in legno e sopra fa sedere comodamente l'umanità. La persona è il fine non il mezzo. Adoro la lirica delle sue opere. Lei ci offre l'opportunità di non essere semplici spettatori ma partecipi di una riflessione collettiva che riunisce attorno ad una caminetto tutti coloro che hanno capito le parole di Francesco, perchè i cambiamenti hanno bisogno di eroi e di aiutanti eroi. L'arte che sprona la vita, che ci sprona a vivere. Sono orgoglioso di collaborare con artisti che lasciano da parte le mode e le tecniche e che insieme ad un gusto estetico ed ad un linguaggio universale uniscono quei valori che hanno salvato l'umanità dalle tragedie della storia. In questi anni ho sofferto e soffro a vedere l'arte delle vite spezzate, dei corpi stuprati, della violenza, del sangue, dell'effimero diventato divinità. L'arte non è un racconto televisivo o un viaggio giornalistico, è una filosofia. L'arte è mentale si ricordava Leonardo. Con questa personale Silvia inizia una cammino. Non so dove la porterà ma sarò felice di seguirla. Le consiglio di seguire le parole di un antico saggio nomade " Non ti chiedo da dove vieni ma ti offro la mia spalla per camminare insieme".
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ROBERTA DIAZZI curated by Pietro Franesi
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Pop art is undoubtedly the most universal form of artistic expression, for it tackles issues that can be understood by anyone, in a simple and straightforward manner. Its success, however, does not come simply form its semplicity and immediacy, in other words, from the fact that all art forms it is the only one that does not need explanations, but from the fact that it is a proactive form of visual culture. "Noting is more profound than what is on the surface" wrote Georg Hegel. Generally speaking, when a critic introduces the work of a young artist, there are two tendency. The first is to point the similarities and differences with those work within the same cultural system. The second is to make her the daughter of Warhol, Basquiat, Close etc etc. When some curator or collector says " this artists reminds me of the painter........................ "and splaff they slam the name , this young artist is branded for life. They take off her first and last name and the soul. Will forever daughter. Never will be Mother. This kind of curators and collectors prefer the easy fashion. They like house decorator. The artist is very happy to decore their houses. The main thing is to sell her self, to take money. These are the prostitutes of art. They sell the parents, their soul, their life for success. It normally lasts the duration of a season. Collection winter, spring, summer and fall. It is fashion. Nothing else. Roberta Diazzi does not run this risk. Why? She has a very precise idea of her job.. Art is effort, and hard work. Her artistic production is limited, like the best wine. Few works per year, by choice, but also for the technique that she uses. Enter the Swarovsky is painstaking work that only a good artisan can achieve. She is an artist's bottega , as in the Italian Renaissance. Here are her roots that translate into the language contemporary using pop art. The presented work in this Solo is a tribute to the genius of the Renaissance, His Majesty Michelangelo. He had the strength to introduce naked men and women in the house of God, to signify humanity of the divine and at the same time screaming for the return to the origins of the Catholic Church. Today, Roberta interprets that thought and makes it contemporary. Man finds its reason for being, respecting and in dialogue with nature. That lion and the tiger tell us beware, if you continue to consume the earth, the air, the water, if you continue to consume non-renewable energy will come a time of reckoning. Big Bang. Last judgment or Revival? This is the dilemma of contemporary women and men. The icon of the two animals that mimic the Last Judgment is a provocative act of great sensibility. Equality between human animals and non-human animals The passing of a master conception of the universe. A hug to Francis, one of yesterday and of today. A painting expression of well-read culture. I'll take her to New York where her work will be presented at the 18 most important collectors on the planet. An oversight. I will take only one of her works and her exhibition will only last for one day. Why? Because art is a unique and unrepeatable. As the work of Roberta Diazzi. By Pietro Franesi Director NYBA & DAB
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ROSANNA FERRAU curated by Pietro Franesi
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"Luce su Fibonacci e la cultura nuragica" L'uso del neon nell'arte contemporanea nasce negli anni 40. Dopo la prima insegna , utilizzata esattamente cento anni fa nel negozio di un barbiere parigino si è diffuso in ogni ambito della vita quotidiana e da subito divenuto un simbolo della modernità. Il neon è anche uno dei materiali più ricchi di potenzialità espressive tra quelli utilizzati nel campo artistico contemporaneo. La sua energia smaterializzata, l’intensa gamma dei colori, la sua capacità di trasformarsi in segni, lettere e forme a due o tre dimensioni, lo ha infatti tramutato in una vera e propria “materia” duttile e luminosa.di grande versatilità espressiva. Molti artisti hanno indagato in modo specifico la fortuna dei tubi al Neon Soffiato nel panorama artistico internazionale degli ultimi cinque decenni, disegnando un viaggio attraverso poetiche, visioni e sensibilità diverse accomunate dalla attrazione per le possibilità espressive di un materiale straordinariamente versatile, in cui si combinano origine industriale e realizzazione artigianale. Mentre il neon tende a scomparire dalle città contemporanee, sostituito da più prosaiche insegne luminose a led, è l’arte visiva a rammentarci oggi la sua vicenda straordinaria e ad aprire le sue ancora inesplorate possibilità. In questa breve presentazione vorrei sottolineare due aspetti: Il primo è che fino ad ora le ricerche dei grandi maestri , come Dan Flavin, Joseph Kosuth, Maurizio Nannucci, Mario Merz, Francois Morellet e Bruce Nauman, , e Pierpaolo Calzolari per arrivare a Maurizio Cattelan, Tracey Emin, Alfredo Jaar e Jason Rhoades, Tsuneko Taniuchi, Vedovamazzei , Flavio Favelli, Piero Golia e Riccardo Previdi. hanno pensato il neon o comunque la fonte luminosa per l’analisi puramente linguistica a cui si è affiancata la ricerca sulle potenzialità architettoniche ed urbane, così come la dimensione geometrica a quella politica e sentimentale. L'altro elemento su cui focalizzare l'attenzione è che molti grandi artisti, Picasso in primis, hanno preso molto dalla cultura popolare ma lo hanno fatto con la puzza sotto il naso e comunque mai rivelandone lo stretto legame, per paura di essere considerati antiquati e premoderni. Rosanna Ferrau va oltre le ricerche fatte dai grandi maestri e va oltre l'ipocrisia di Picasso e di tanti altri. E' la prima ed unica artista sul pianeta che usa le fonti luminose, principalmente il Neon, non per ribadire una superiorità del moderno sull'antico, non per farne solamente un problema linguistico o di spazio- tempo ma per valorizzare la tradizione popolare e consacra la cultura popolare come musa ispiratrice delle sue opere, fiera di essere erede e testimone di una cultura millenaria che va interpretata e valorizzata. Ci conferma che l'arte è sempre contemporanea e che esiste una sottile linea di separazione tra l'opera artigianale e l'opera artistica, che l'arte contemporanea può essere usata per valorizzare il patrimonio accumulato, nel suo caso quello immenso del popolo sardo e della sua isola. Identità ed innovazione sono i fiumi in cui lei intende navigare per ribadire la forza propulsiva e propositiva dell'arte. Lei, a differenza dei grandi artisti citati, non disegna i progetti che poi vengono realizzati da artigiani, lei disegna e realizza. Perchè lei è insieme artista ed soffiatrice del vetro. Alla Mostra personale di Cagliari, che si terrà dal 28 novembre al 14 Dicembre all'ExMA, presenterà le nuove opere della serie Fibonacci. Un'impresa ardua legare la matematica ed i suoi codici segreti alla tradizione nuragica e popolare sarda. D'altra parte la sua scelta di legare il neon, icona della società industriale, alla lana, al sughero, al granito, all'asfodelo, ed altri elementi tipici di una società agricola e di un tempo archeologico, dimostrano il suo coraggio e nel contempo la padronanza di un mestiere difficile, il soffiatore di vetro appunto, che sembra dimenticato dalla società contemporanea. Lei accetta una sfida che altri finora hanno rifiutato o non hanno pensato. Qual'è il legame che unisce la scienza alla tradizioni popolari? Cosa ha a che fare il Popolo dei Giganti con il Codice Fibonacci? La risposta sta nella ricerca e nello studio che sono preliminari e ispiratrici delle opere di Rosanna Ferrau. Esistono , anche oggi, avvenimenti e scoperte che rimangono avvolte da una nube di interpretazioni, suggestioni, supposizioni.. Rosanna non vuole sostituirsi alla scienza ma confrontarsi recando un punto di vista originale. Un'arte insieme piena di valori artigianali, dalla scelta dei materiali alla loro lavorazione, ma anche di interpretazione dei codici che accompagnano le grandi ricerche scientifiche e la storia popolare. Sicuramente un'artista che vale la pena seguire, con un linguaggio di facile comprensione e nello stesso tempo colto. Solo i grandi artisti riescono ad unire questi due fattori. By Pietro Franesi Direttore delle Biennali di New York & Dubai
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SUSANNA VIALE curated by Pietro Franesi
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"MISTICISMO TROPICALE" Artista: Susanna Viale Il misticismo e le pratiche religiose popolari sono da sempre considerate come fenomeni non razionali e quindi folcloristici. Perchè? La visione del mondo sviluppatasi nella nostra cultura fino ad oggi e che ha fatto da cornice a quella nota come la "scienza classica", fu formulata nelle sue linee essenziali intorno al ‘500; a partire da questo periodo infatti si sviluppò una visione del mondo che sarebbe sfociata in una vera e propria "rivoluzione scientifica", rivoluzione fondata su una descrizione matematica della natura e avente come obiettivo principale la predizione e il controllo, oltre che il dominio su di essa. Da Cartesio fino a Newton, nella religione, nella politica, nell'economia questa era la regola da seguire. Poi arrivo Albert Einstein, il quale, con la teoria della relatività ristretta, mise in luce che lo spazio e il tempo non fossero affatto entità assolute, come fino ad allora furono considerate, ma che dipendessero da un sistema di riferimento attraverso il quale le si esperisce. Poi è arrivata la fisica quantistica, che nonostante circondi la nostra vita, dai computer, ai telefonini, non è ancora insegnata nelle scuole, che ci dimostra che La grossa rivoluzione da essa apportata rispetto alla scienza classica, è stata rivelare il ruolo cruciale della coscienza umana nel processo di osservazione, per cui non ha più senso parlare di "verità" assolute, quanto piuttosto di "corretti punti di vista" rispetto al sistema di riferimento in cui ci si pone. Ho voluto partire dagli sviluppi della scienza per arrivare al tema che affronta Susanna Viale con le sue opere mistiche. Se la coscienza umana è il generatore del processo di osservazione il misticismo da fatto folcloristico diventa per l'appunto " un corretto punto di vista" Del resto la rivoluzione che sta avvenendo nella scienza e nella cultura è il prodotto della fine di un'epoca storica. Quella della cultura materiale che ha dominato il pianeta fino a ieri. Tutto ciò che proveniva dall'oriente era considerato non pertinente. Invece l’ottica filosofica promossa dalla fisica moderna, ed oggi sempre più approfondita e comunicata dagli stessi fisici (si vedano, a titolo di esempio, i lavori di F.Coppola e di F.Capra), ha molto a che fare con quella della tradizione orientale, come quella descritta dai testi sapienziali cinesi (come l’ I Ching) o indiani (come i Veda). Scriveva I CHING Dopo un tempo di declino viene il punto di svolta. La luce intensa che era stata scacciata ritorna. C’è movimento, ma non è determinato per violenza…Il movimento è naturale, sorge spontaneamente. Perciò la trasformazione di ciò che è invecchiato diventa facile. Il vecchio viene rifiutato e ad esso subentra il nuovo. Entrambe le misure sono in accordo con il tempo; perciò non ne risulta alcun danno. Le opere di susanna viale ci costringono ad una riflessione. Possiamo trovare nei riti tradizionali, nelle credenze popolari un "corretto punto di vista"? La risposta spetta a tutti noi. Lei ha studiato e vissuto sul campo. E' un'artista che ama conoscere il non conosciuto. Trasforma questa sua ricerca in arte. L'uso dei simboli, dei colori rispetta quelle culture, perfino la raffigurazione scenica va oltre la concezione occidentale della prospettiva, i suoi soggetti sono figli di una meditazione spirituale e bandiscono regole estetiche tradizionali. Per queste ragioni, pur non essendo latino-americana, è considerata ed invitata dalle più importanti istituzioni per realizzzare murales in ogni parte del continente latino-americano. Cosa c'è al centro delle sue opere? Il senso e importanza del ruolo dell’essere umano e quindi della soggettività in tutti i campi, del sapere e della vita, oltre che del rispetto e del senso dell’ecologia. L'uomo e la natura tornano ad abbracciarsi. Il consumo della terra, dell'aria, dell'energia, dell'acqua è il nemico da abbattere, insieme alla sua sovrastruttura: il profitto di pochi e la maledizione per tanti. Un'artista colta che ha trasformato un linguaggio artistico popolare in un linguaggio universale. Ad artisti come Susanna va detto grazie, continua a farci riflettere. Pietro Franesi Direttore delle Biennali di New York e Dubai
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SAAD NAZIH - RABAT - MOROCCO - Curated by Pietro Franesi
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When I saw the little studio with some works of Saad Nazih my skin had a reaction. It was curious and happy at the same time. As explained to us modern science the order came from His Majesty the brain. There are certainly few who knows or remeber who Greg Griffin is.And there are prbably even fewer who know that, as well being the leader of Bad Religion, the seminal American punk band, he also an illustrious professor of life scienze at the university of california. That means taking a deep plunge into an investigation of the organic spheres of our planet, a love of all that is alive, and rational anxiety about the fate of the terraqueous globe. Why am i speaking about Mr Greg Griffin and his band? Beacause the painting of Saad Nazih are like a rock song. Rock is not only American. It is universal. The title of this event can be a title of rock song. The next door. Rock music is a fusion of rhythms that preceded it, a multicultural identity. Today the character identity for the service of humanity and not of ideologies, must be founded on two elements: - Multiculturalism - Innovation multiculturalism is the acceptance of other than myself innovation is the ability to create the future. In the painting of this artist every time you have to open a door. never you will find a wall after the door. after the door there is a door and after another door there is another door. And so on. Every time when you open a door you will find new stimuli. Imagine an endless corridor formed by millions of doors Well Saad will give you a new gift every time you open new one. A book, a song, a parrot that discusses the Fibonacci code with a boa, a verse from the Koran, a video, a photograph, a bicycle, a Berber carpet that flies, aladino try to follow it on the table by serf. Amarcord by Fellini. Leonardo da Vinci, 800 years ago, reminded us that the painting is mental. Mental? Yes. The heart chooses the color but the brain chooses the painting, the subject. Saad's works are only mental work, the result of long meditation. He wants to impress the world with a few drops at a time. His painting is captured and aimed at an audience of essays and refined. A good Brunello di Montalcino can not find it at the supermarket. You need to know the farmer and taste it slowly. The sake of research, of discovery is not an end in itself but as the beginning of a new research and new discoveries. An intriguing, grumpy, uncompromising painting. It is like the old school teachers who perhaps hated by too many tasks, but then adult you have to thank because they had given you the most important key of life, one that opens the door to knowledge. What is knowledge? It is the daughter of ignorance. not antagonist but the daughter. When you know that you are ignorant you get the stimulus to know, to experience, to achieve the results and to go on once again. This is the history man and of humanity. The search for saad Nazih starts of these theoretical bases. He is an artist ignorant. In his works you will find the best of the culture that we have inherited, from the drawings in the caves of Lascaux to the metaphysic philosophy, from the poems of baudelaire, from the Sufi music to the Surrealism, from pop art to Nabyla Maan's songs. He interprets, collects, combines. Create something new and unique. It is art of quality. Today we are inundated decorative art, an art that is often confused with the design, with communication, with advertising. The bad heirs of Andy Warhol's factory. It is the art of power. "Do not think, no emotion, do not scream amazed, do not even love, love is too demanding, just sex and if the material is insecure we offer virtual one" "We take care of your life". They told. Saad says no thanks. I was born free and I want to remain free. I'm an ignorant artist, who loves to learn. He is among the 60 artists who has been selected for the Biennial of New York 2015. The Moroccans and the Arab people have taught the world the art of the trade. You are the best in making money. Why? You can see the future. Allow to an unknown immigrant, born in Italy, raised in Russia, who lives between New York and Dubai, which is bathed in all the oceans of the world, to give you advice. You can see the future of Saad Nazih and I am sure your bahaviour will be conseguent. Allah protect good men and women and good artists. Pietro Franesi Director of New York Contemporary Art Biennial 2015 and DUBAI ART BIENNIAL 2016
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martedì 16 settembre 2014
ROSANNA FERRAU & PIETRO FRANESI INSTALLATION SEPTEMBER 12, 2014
After the first Solo exhibition Rosanna Ferrau will present new works in New York and Dubai.
Please follow her
You will be amazed of the quality and energy of the new works.
Word of mouth is more important than a thousand articles.
Many collectors are contacting us
I was not wrong.
Rosanna Ferrau is a great artist. Dopo la prima mostra personale Rosanna Ferrau presenterà nuove opere a New York e Dubai. Vi preghiamo di seguirla perchè rimarrete stupiti della qualità e dell'energia delle nuove opere. Il passaparola è più importante di mille articoli. Molti collezionisti ci stanno contattando Non mi sbagliavo. Rosanna Ferrau è una grande artista. Title: Devoted to fractals , medium: wool, iron and neon Wool and iron Wool, iron and neon Devoted to identity Canes and neon Devoted to Fibonacci Rush
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sabato 13 settembre 2014
ROSANNA FERRAU & PIETRO FRANESI INSTALLATION SEPTEMBER 12, 2014
San Francesco
Una persona che usa abilmente le mani è un lavoratore, quando usa mani e mente è un artigiano ma quando usa mani, mente e cuore è un artista.
Con Rosanna abbiamo usato solo materiali naturali dal giunco, al ghiaccio, dal granito, all'asfodelo, dalla lana all'orbace, dal sughero, alla canna di fiume, riprendendo i simboli del patrimonio culturale sardo in una visione globale.
Pietro Franesi
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